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CeRDEM - Mostre | Laboratori

 FDL 2018 GEP Bari vecchia

 

mostra 2017

Castello Svevo di Bari

 

 mostra BARI 2016

Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata (Bari, palazzo Sagges)

 

mostra cultura ebraica scritta tra basilicata e puglia

 Venosa, Museo Archeologico Nazionale

Sezione Ebraica 

 link:

Jewish Heritage Europe

 menzione al Premio Letterario Basilicata 

video:

intervista Cesare Colafemmina (14/07/2010, teleMajg)

"Break in Libreria" di Enzo Quarto (Rai 3 Puglia)

il video di "Sorgente di Vita" (Rai 2) 

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loc mar giugn 2018 Castello Svevo BARI

Fino a giugno 2918, per gli studenti universitari e delle scuole superiori è possibile prendere parte al progetto di Mostra/Laboratorio “La Puglia ebraica nelle fonti”, con visita didattica al percorso di epigrafi allestito nel Castello Svevo di Bari e alla mostra documentaria “Bari e la Puglia ebraica” con le pergamene dell’Archivio Capitolare Metropolitano. Il progetto prosegue l’iniziativa di gennaio/febbraio dedicata al “Mese della Memoria” e la programmazione di incontri correlati alla mostra “La Puglia ebraica nelle fonti” a cura di Mariapina Mascolo, con gli allestimenti di Rosa Mezzina nel Castello Svevo e organizzata da: CeRDEM - Centro Ricerche e Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo C. Colafemmina, Presidio del Libro Musiche & Arti, Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con gli Istituti MiBACT Polo Museale della Puglia - Castello Svevo di Bari, le Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Bari e di Brindisi, Taranto e Lecce, la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Puglia e della Basilicata; promossa da: Regione Puglia- Assessorato al Turismo Culturale e Comune di Bari-Assessorato alle Culture, Comune di Venosa - Biblioteca Civica Mons. Rocco Briscese. La mostra di epigrafi al Castello Svevo ripercorre la presenza ebraica in Puglia dal tardo antico al medioevo, dal Salento e Taranto a Bari, sulle tracce delle ricerche di Cesare Colafemmina, fondatore del CeRDEM. 

Mostra/Laboratorio “La Puglia ebraica nelle fonti”, a cura di Mariapina Mascolo, allestimenti di Rosa Mezzina. Partecipazione gratuita, solo su prenotazione a richiesta dei docenti, fino a esaurimento di date e posti disponibili scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  download

Il Sud Italia, in particolare la Puglia e la Basilicata, ha rappresentato il punto di transito dalla Giudea  all’Europa per gli ebrei della Diaspora. La Puglia è stata abitata dai primi secoli dell’era volgare da comunità ebraiche come testimonia il decreto del 398 dell’imperatore Onorio, rivolto agli ebrei residenti in varie città dell’Apulia e del Salento. Alcune fonti altomedievali riferiscono dell’arrivo dei primi ebrei in Puglia datandolo a dopo il 70 e.v., epoca della deportazione conseguente alla distruzione del secondo Tempio a opera di Tito. La città di Bari è presente nelle fonti sin dal IX secolo: nella raccolta ebraica Pesiqta Rabbati si racconta della generosa accoglienza dei baresi nei confronti degli ebrei deportati da Tito. Parlano dei primi ebrei arrivati in Puglia, regione cerniera tra Oriente e Occidente, anche alcune aggiunte in manoscritti del Sefer Yosippon del X sec. (Italia meridionale) e il Sefer Yuḥasin dell’XI sec. (Aḥima‘aṣ ben Palti’el da Oria). I lavori di Cesare Colafemmina prendono inizio dalle ricognizioni delle aree sepolcrali e delle epigrafi, ambiti tipici delle ricerche sulle presenze ebraiche nell’Italia meridionale. Lo studioso ottiene importanti risultati su Venosa, dove scopre nuove  catacombe  cristiane  e  inediti settori di catacombe ebraiche (in particolare una iscrizione del 521 e un affresco), mentre pubblica nuove epigrafi ebraiche altomedievali. I primi scritti sull’epigrafia riguardano Taranto: “Di alcune iscrizioni giudaiche di Taranto”, in M. Paone (a cura di), Studi di storia pugliese in onore di Giuseppe Chiarelli (Congedo, Galatina 1972), ed “Epigrafi ebraiche di Taranto” (Cenacolo 1972). Sulla presenza ebraica a Taranto Colafemmina ritornerà in seguito, pubblicando “Gli ebrei a Taranto nella documentazione epigrafica (secc. IV-X)”, in C.D. Fonseca (a cura di), La Chiesa di Taranto. I Dalle origini all’avvento dei Normanni (Congedo, Galatina 1977)  e “Un nuovo frammento di epigrafe ebraica a Taranto” (Sefer Yuḥasin 2012). Alle fonti documentarie è dedicato il volume Gli Ebrei a Taranto. Fonti documentarie (Società di Storia Patria per la Puglia, Bari 2005).

Mostra/Laboratorio “La Puglia ebraica nelle fonti”, a cura di Mariapina Mascolo, allestimenti di Rosa Mezzina. Partecipazione gratuita, solo su prenotazione a richiesta dei docenti, fino a esaurimento di date e posti disponibili scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.