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Il progetto, riguardante una mostra articolata in più sedi espositive da allestire tra la Basilicata (Venosa) e la Puglia (Bari, Trani e Taranto) sulle testimonianze della presenza ebraica (iscrizioni e manoscritti), è stato ideato e proposto alle Direzioni Regionali di Puglia e Basilicata dal CeRDEM-Centro di Ricerche e Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo “Cesare Colafemmina” – che ha curato scientificamente il progetto – di concerto con tutte le Soprintendenze di settore lucane e pugliesi, con l’obiettivo della collaborazione tra le realtà istituzionali preposte alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e gli enti di ricerca del territorio.

Si tratta del primo progetto riguardante una Mostra interregionale tra la Puglia e la Basilicata sul tema della presenza ebraica, componente che ha contribuito profondamente alla crescita dell’identità culturale dei territori considerati nel contesto del Mediterraneo e in rapporto all’area europea.

 

Nel progetto La cultura ebraica scritta la sinergia tra le Soprintendenze, dotate di risorse umane specializzate nella tutela e valorizzazione dei beni culturali, ha consentito di porre in essere una serie di azioni per il recupero di iscrizioni e manoscritti e altre testimonianze a rischio di dispersione (attraverso la realizzazione di restauri e riproduzioni digitali.

Il CeRDEM ha raccolto l’eredità scientifica del professor Cesare Colafemmina, che ha donato allo stesso centro il suo Archivio privato e la biblioteca specializzata il 30 e 31 agosto 2012, Archivio dichiarato di importante interesse culturale dal MiBAC - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia (con Decreto del 6 agosto 2012, prot. 8170).

Il CeRDEM - Centro di Ricerche e Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo “Cesare Colafemmina” ha una sede in Basilicata, nel Castello del Balzo dia Venosa (per concessione del Comune, in una sala della Biblioteca comunale), e una sede a Bari, dove collabora con la Soprintendenza Archivistica per la Puglia al recupero dei materiali che testimoniano la presenza ebraica nel territorio regionale.

In particolare a Venosa, insieme alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata e al Comune, sono già in corso di progettazione percorsi espositivo-documentali. Inoltre, sono state anche allestite sezioni di una mostra documentaria nel Palazzo ex Poste dell’Università degli Sstudi di Bari, riguardante il Novecento. A Bari il percorso riguardante la Puglia è esposto nel castello svevo.

Nell’ambito dell’interesse crescente sugli studi relativi all’identità culturale del Mediterraneo e nell’intento di continuare gli studi del prof. Cesare Colafemmina sulle testimonianze  della presenza ebraica del Meridione, il CeRDEM si propone di realizzare – in prospettiva, come attività statutaria – una ricognizione sistematica sulle testimonianze relative alla presenza ebraica e sui rapporti con le comunità locali che proponga ricerche inedite e approfondisca percorsi di conoscenza in campi poco indagati del patrimonio culturale dell’Italia meridionale.

La ricognizione si sta effettuando anche in collaborazione con la Soprintendenza BSAE della Puglia, impegnata nella campagna fotografica per il catalogo, realizzata dal Laboratorio fotografico/Fototeca delle Soprintendenze pugliesi.

I risultati saranno pubblicati e divulgati attraverso i percorsi museali, il catalogo e gli itinerari multimediali (fruibili attraverso i siti web istituzionali del MiBAC e del CeRDEM) tra testimonianze e documenti sulla presenza ebraica nel territorio.

Sperimentando l’impiego delle nuove tecnologie, applicate a beni culturali di natura eterogenea (architetture, epigrafi, manoscritti, fondi librari), saranno proposti itinerari da delineare sul territorio, pubblicazione via web per la migliore fruizione dei beni culturali di interesse ebraico e multiculturale presenti nei siti di interesse.

  1. Gli allestimenti
    La mostra prevede più sedi espositive tra la Basilicata (a Venosa: Castello ducale del Balzo) e la Puglia (Bari, nel castello svevo, e anche nell’Università degli Studi “Aldo Moro” per la Sezione riguardante il Novecento, oltre che a Trani con la Sezione Ebraica del Museo Diocesano - ex Sinagoga Scola Grande), oltre ad altre sedi decentrate (Taranto, Museo Nazionale Archeologico MARTA).
    A Venosa, con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata, la Mostra si accompagna alla progettazione del primo nucleo di una Sezione Ebraica permanente nel Museo Archeologico sito nel Castello ducale Pirro del Balzo diretto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata.
    A Bari il percorso principale sarà allestito nel Castello Svevo, dove è conservato un eccezionale pezzo unico di archeologia ebraica, esposto in mostra: la tomba in tufo altomedievale datata viii-ix secolo rinvenuta a Bari, in contrada San Lorenzo, sulla via per Carbonara, riportante anche il simbolo della menorah, il candelabro ebraico.
    Obiettivo primario della Mostra è quello di mettere in luce e valorizzare l’importanza e la specificità della ricca documentazione ebraica presente nell’area lucana, tramite l’esposizione di manufatti (manoscritti, iscrizioni, documenti), accompagnati da pannelli esplicativi, particolarmente significativi ed eloquenti sulla storia bimillenaria della presenza ebraica nel territorio. Il contesto storico di riferimento è delineato non solo per l’antichità e il Medioevo, ma anche per l’età moderna e contemporanea. La sezione Documentazione arriva, infatti, fino alla seconda metà del Novecento e include anche testimonianze documentali relative ai fenomeni dell’epurazione dei docenti ebrei dall’Ateneo barese, a seguito dell’emanazione delle leggi razziali e dell’internamento coatto in numerosi centri lucani degli ebrei italiani e stranieri negli Anni ’30 e ’40.
    Il nucleo degli studiosi coordinati dal CeRDEM si propone di operare con flessibilità di interventi, cooperando con le risorse umane coinvolte dalle Direzioni Regionali di Basilicata e Puglia del MiBAC al fine di porre in essere un progetto di alta divulgazione e scientificità, ideato anche in vista della sostenibilità dei risultati.
  2. Connessione con il territorio
    Articolata in più sedi espositive (Venosa, Bari, Trani, Taranto), la Mostra si propone dichiaratamente nell’ambito di una dimensione interregionale, comprendendo sedi in Basilicata e Puglia e diffondendosi sugli interi territori delle due regioni, con percorsi guidati a siti ebraici (con le Catacombe ebraiche e le varie Giudecche).
    Nonostante l’importanza del tema e della documentazione, sinora non è mai stata realizzata una Mostra sulla presenza ebraica nei due territori, anche perché mancava una struttura di ricerca con competenze multidisciplinari come il CeRDEM per compiere un lavoro sistematico su questo tema. Finora il lavoro è stato condotto dal solo professor Cesare Colafemmina  – recentemente scomparso, e cui la mostra è dedicata  – il quale per primo ha riscoperto il patrimonio culturale ebraico dell’Italia meridionale in tutti i diversi aspetti dei beni culturali: dalla storiografia alle fonti documentarie, dall’epigrafia all’archeologia, ai beni architettonici e storico-artistici, fino all’esegesi e alla letteratura. In questo senso si cercherà di valorizzare le testimonianze sussistenti sul territorio, ma poco note se non agli addetti ai lavori, con ricadute positive per l’immagine e la storia multiculturale della regione; testimonianze valutate come di grande importanza sul piano internazionale, soprattutto pensando al ruolo della Puglia e delle regioni limitrofe tra il IX e l’XI secolo, determinante per lo sviluppo della stessa diaspora nei secoli successivi.

English

The project Jewish written culture
Exhibit dedicated to Cesare Colafemmina

The project, concerning an exhibit divided into several exhibition venues organized between Basilicata (Venosa) and Puglia  (Bari, Trani and Taranto) on the testimonies to the Jewish presence (inscriptions and manuscripts), was conceived and proposed to the Regional Directorate of Puglia and Basilicata by the CeRDEM—Centro di Ricerca e Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo “Cesare Colafemmina” (Centre for Research and Documentation on Judaism in the Mediterranean) —which has scientifically supervised the project— together with all the Superintendences of Basilicata and Puglia, with the objective of cooperating with those Institutions which favour the preservation and the enhancement of the cultural heritage and the research organizations of the territory.

It is the first project concerning an interregional Exhibit between Puglia and Basilicata on the Jewish presence, a component which deeply contributed to the growth of the cultural identity of the territories considered in the context of the Mediterranean and in relation with the European area.

In the project Jewish written culture the synergy among the Superintendences, endowed with human resources specialized in the preservation and enhancement of the cultural heritage, allows the introduction of a series of actions aiming at the recovery of inscriptions and manuscripts and other testimonies in danger of dispersion (through restorations and digital reproductions).

The CeRDEM came into the inheritance of professor Cesare Colafemmina, who donated his private archive and the specialized library on October 30th and 31st 2012 to the centre. The MiBAC-Regional Directorate of the Cultural and Landscape Heritage of Puglia declared the cultural importance of the Archive with the Decree of August 6th  2012, protocol 8170.

The CeRDEM - Centro di Ricerca e Documentazione sull’Ebraismo nel Mediterraneo “Cesare Colafemmina” (Centre for Research and Documentation on Judaism in the Mediterranean) has offices in Basilicata, in the Castle of del Balzo of Venosa (in a room of the municipal Library thanks to a concession granted by the Municipality), and in Bari, where it cooperates with the Archival Superintendence of Puglia for the recovery of the testimonies to the Jewish presence in the region.
In particular in Venosa, together with the Superintendance for the Archaeological Heritage of Basilicata and with the Municipality, documental and exhibition itineraries are being planned.Moreover, sections of a documentary exhibit, concerning the twentieth century, have also been organized in Palazzo ex Poste (former post office building) of the University of Bari. Whereas the itinerary concerning Puglia has been organized in the Swabian Castle in Bari.

Within the context of an increasing interest in the studies on the cultural identity of the Mediterranean and with the view to continue professor Cesare Colafemmina’s studies on the testimonies concerning the Jewish presence in the South, the CeRDEM intends to carry out — as a statutory activity — a systematic identification of the testimonies relating to the Jewish presence and to the relations with the local communities yielding unpublished research and expanding on the knowledge of little investigated fields of the cultural heritage of southern Italy.

This identification process is being carried out with the cooperation of the Superintendance for the BSAE (Historical, artistic and ethno-anthropological heritage) of Puglia as well, engaged in the photographic campaign for the catalogue, carried out by the Photographic Laboratory/Photographic Library of the Superintendances of Puglia.

The results will be published and disseminated through museum itineraries, a catalogue and the multi-media itineraries (available through the institutional websites of the MiBAC and of the CeRDEM) through testimonies and documents on the Jewish presence in the territory.

Experimenting with new technologies, applied to the heterogeneous cultural heritage (architectures, epigraphs, manuscripts, book holdings), itineraries on the territory, publications via the web for a better exploitation of the cultural heritage of Jewish and multicultural interest of the places considered will be proposed.

  1. The exhibitions
    The exhibition includes different exhibition venues between Basilicata (in Venosa: The ducal Castle of Del Balzo) and Puglia (in Bari: the Swabian Castle, and also in Bari: The Swabian Castle and in the University of Bari “Aldo Moro” for the section dedicated to the twentieth century and in Trani with the Jewish section of the Diocesan Museum- former Scola Grande Synagogue) apart from other decentralized venues (Taranto, National Archaeological museum of Taranto - MARTA).
    In Venosa, with the Superintendance for the Archaeological heritage of Basilicata, the Exhibit is associated with the project of the first basis for a permanent Jewish Section in the Archaeological Museum located in the Ducal Castle of Pirro del Balzo supervised by the Superintendance for the Archaeological heritage of Basilicata.
    In Bari, the main itinerary will be organized in the Swabian Castle, where an exceptional unique piece of Jewish archaeology is preserved, which will be exposed in the exhibit: the tomb in early Medieval travertine dated eighth-ninth century bearing the symbol of the menorah, the Jewish calendar, found in Bari in the district of Saint Lawrence, on the road for Carbonara.
    The main objective of the exhibit is to bring to the fore and enhance the importance and the specificity of the rich Jewish documentation present in the Lucanian area, through the exhibition of artefacts (manuscripts, inscriptions, documents) along with explanatory boards on the importance of the bimillenary history of the Jewish presence in the territory.
    The historical context of reference has been outlined not only  for Antiquity and the Middle Ages but also for the Modern Age and the Contemporary era. The section “Documentation” goes up to the second half of the twentieth century and includes documental testimonies concerning the purge of Jewish professors from the University of Bari due to the promulgation of racial Laws and the forced imprisonment of Italian and Foreign Jews in numerous Lucanian centres in the 1930s and 1940s.
    The group of scholars coordinated by the CeRDEM intends to operate with flexibility cooperating with the human resources  involved by the Regional Directorates of Basilicata and Puglia of the MiBAC with the aim of creating a project of great dissemination and scientificity, conceived also in view of the sustainability of the results.
  2. Connection to the territory
    The exhibit, organized in different exhibition venues (Venosa, Bari, Trani, Taranto) intends to be part of the interregional reality, including venues in Basilicata and Puglia and spreading over the entire territories of the two regions, with guided itineraries to Jewish sites (with the various ghettos and the Jewish catacombs).
    Despite the importance of the topic and the documentation, an Exhibit on the Jewish presence in the two territories has never been organized so far, also because a research structure, such as the CeRDEM, with multidisciplinary competences, able to carry out a systematic work on the topic was lacking. So far the task has only been carried out by professor Cesare Colafemmina – who recently passed away, and to whom the exhibit is dedicated. He was the first to rediscover the Jewish cultural heritage of southern Italy in all its different aspects: from historiography to documentary sources, from epigraphy to archaeology, to the architectural and historical and artistic heritage, to the exegesis and literature. In this sense, the testimonies existing on the territory and little known if not to the experts will be enhanced with positive consequences for the image and the multicultural history of the region. Testimonies of great international importance, considering above all the role of Puglia and of the neighbouring regions between the ninth and eleventh century, decisive for the development of the diaspora itself in the following centuries will be enhanced as well.